sabato, novembre 05, 2005

Aziende e consumer italiani e la tecnologia

Riprendo in parte il tema che ho affrontato ieri con nuovi numeri appena usciti dal rapporto Istat e da quello IAB.

Secondo il 14° rapporto Istat al 31 dicembre 2004 gli italiani si confermano ancora una volta amanti della tecnologia semplice quindi il dominio nell’acquisto e nell’utilizzo è quello dei telefonini: il 72,9% ne possiede almeno 1
Ma circa l’utilizzo dei computer e la navigazione su internet?
Quattro italiani su dieci utilizzano il computer (il 39,9%); mentre il 31,8% utilizza Internet. Rispetto al 2003 la situazione non è cambiata in maniera notevole ma è aumentata sicuramente la frequenza con cui le persone utilizzano il pc e internet.
Tra i giovani i numeri cambiano, la percentuale di ragazzi tra 15 e 17 anni che usa il pc sale al 80%; mentre per gli anziani tra 65 e 74 anni scende al 5,5%. Stesso discorso per Internet.
Il rapporto maschi e femmine è di 1 a 1 fino ai 24 anni mentre oltre questa soglia i maschi sono nettamente avanti rispetto alle femmine.
Il nord la fa da padrone sia nell’uso del pc che in quello di Internet, la percentuale è di 43,9%, scende al 42,4 per il centro e al 33,4 per il sud.

E le aziende!?!?!?!
I dati emergono al recente IAB Forum che ha riscontrato un sicuro successo con oltre 1.200 partecipanti. Il dato che emerge è che oggi il settore conta ben 71 milioni di euro di raccolta (tra gennaio e luglio 2005); certo vale ancora solo l'1,4% del mercato pubblicitario italiano (dati IAB\Nielsen) ma è sicuramente in crescita.

Rispetto a una crescita media del 4% nel mercato pubblicitario italiano, la pubblicità on line è aumentata del 13%; ciò che è importante al di là del dato puramente quantitativo è che la crescita nei budget si accompagna a una loro gestione sempre più sofisticata, cresce quindi l’investimento in denaro ma anche e soprattutto in tempo ed energia.

Alcuni dati circa l’utilizzo:
- le forme più tradizionali di pubblicità online, cioè banner, sponsorizzazioni e bottoni, raccolgono ben 38 milioni di euro sui 71 totali.
- newsletter ed e-mail sfiorano i 6 milioni;
- la pubblicità via sms non decolla (solo 368.000 euro di controvalore)
- il keywords adv con 9,3 milioni di euro raccoglie il 13% del totale.

Quali sono i settori che la fanno da padrone?
Questa graduatorie non segue assolutamente quella dei media off line.
Primo su tutti le telecomunicazioni (11,5%).
Secondo la finanza e assicurazioni (13,1%)
Terzo sicuramente il settore turismo (che vale solo lo 0,4% del mercato pubblicitario italiano) su Internet pesa per il 10,9%.

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