E commerce: a che punto stiamo!?!
Oggi ho letto di un nuovo servizio lanciato da una società di comunicazione secondo cui potrebbe svilupparsi veramente un nuovo tipo di ecommerce; in pratica attraverso una vetrina virtuale, con questo servizio, virtual360, si ha la possibilità di vedere e scrutare ambienti interni ed esterni
, visitare luoghi, guardare oggetti come se questo fossero dal vivo e secondo l’angolazione che ognuno preferisce e con un’ottima fedeltà delle immagini.
Beh l’e-commerce è sicuramente uno strumento attuale; è di questa estate la notizia secondo cui in america il budget speso nel marketing dalle più grosse aziende tradizionali andava diviso equamente tra iniziative on line ed off line. Ed è di questi giorni lo studio compiuto a livello mondiale da ACNielsen secondo cui gli acquirenti on line sono ben 627 milioni così suddivisi:
- 212 milioni per i libri;
- 135 milioni per dvd e videogames;
- 128 milioni abbigliamento/accessori e scarpe;
- 122 milioni per musica e cd.
Per quanto riguarda l’Europa, Germania, Austria e Uk sono in testa.
E l’Italia? Beh siamo ancora indietro sia nel B2B che nel B2C, malgrado gli sforzi che si fanno per combattere il digital divide non riusciamo a tenere il passo con gli altri paesi europei. Penso che ciò abbia delle cause collegate alla nostra storia e alla nostra cultura (il Belpaese è e rimane sempre il paese delle “piazze”, per fortuna aggiungo io) ed anche per poca preparazione delle nostre aziende specie delle piccole-medie aziende che ancora sconoscono o ignorano volontariamente tutte le potenzialità offerte dal web.
Il Sud della penisola è, manco a dirlo, ancora più indietro rispetto al resto del paese. Basta fare veloci ricerche per capire che non esiste alcuna competenza IT e strategica nel presentarsi e promuoversi su internet; il blogging, il keywords advertising, l’emailing marketing rappresentano ancora mostri sconosciuti.
Emerge comunque un dato in controtendenza: secondo una recentissima analisi, oltre 10 milioni degli internauti italiani (in modo uniforme su tutte le regioni) più skillati ha dichiarato che conta di acquistare almeno un terzo dei prossimi regali di Natale via internet….aziende fatevi sotto!!!
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