giovedì, novembre 10, 2005

tv digitale: è ancora un caos ma gli attori non cambiano

Continuiamo a parlare di un argomento di attualità: tv digitale!

E’ ufficiale: in Val d'Aosta il 31 gennaio 2006 si spegne il segnale analogico in Aosta e 26 comuni limitrofi. E il resto dell’Italia? Beh ci sono notevoli confusioni.

Importante questione. Monopolio sulle tv (analogiche e digitali): beh da ciò nasce l'interrogazione parlamentare, presentata negli scorsi giorni, dal deputato della Margherita Giorgio Merlo (giornalista Rai in aspettativa) basata sul fatto (incontestabile) che la principale industria produttrice di decoder per il digitale terrestre in Italia sia di proprietà del fratello di Silvio Berlusconi, Paolo Berlusconi.
Quest’ultimo è stato da poco incolpato circa un bonus finanziato con i soldi pubblici.

Ok questa è Mediaset e la Rai? un grave deficit del bilancio Rai impedirebbe all’azienda pubblica lo switch del segnale dall'analogico al digitale.

La7? Beh tutto tace, Tronchetti Provera è più interessato a vendere il canale e a portare il digitale terrestre sui telefonini della sua Tim (vedi qualche post fa).

Non tacciono invece le associazioni dei consumatori che si ribellano lamentando che non è giusto che i consumatori siano obbligati ad una nuova spesa per godere di un servizio pubblico essenziale.

Cosa ne penso? beh credo fermamente che necessiti una legge che sleghi totalmente la Rai dal Governo. Non può praticamente esistere un monopolio in un campo così importante per una Nazione qual'è televiso a cui è fortemente legato quello dell'informazione pubblica.
Non voglio addentrarmi eccessivamente in discussione politiche ma non c'è dubbio che in modo diretto o indiretto si debba parlare di Monopolio (visto che Mediaset ha importanti collegamente con Telecom e quindi la7, ed è ovvio il collegamente con la Rai).

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