web marketing: la rete condivide l'intelligenza
Qualche giorno fa ho letto un interessante contributo su questo argomento; cosa si intende quando si parla di intelligenza collettiva e virtuale?
Il termine si riferisce al mondo parallelo delle comunità virtuali intelligenti che collaborano tra di loro usando tutte le nuove forme di comunicazione.
Vocaboli paralleli sono quelli di blogosfera (l’insieme dei blog) e quello di blogger o simile e già più noto di internauta (colui che vive attivamente la rete).
Cambiano le regole di utilizzo della comunicazione in rete: non si tratta più di “uno a uno” dell’e-mail e “uno a molti” di una qualunque pagina web ma di “molti a molti”, ecco il file sharing, ecco i weblog, il wiki ecc.
La loro forza? Non sono “incastrati” da alcun contratto o asservimento, dicono ciò che desiderano, usando il canale e le risorse che preferiscono. Sono capaci di promuovere questo o quel soggetto, brand o azienda o anche capace di sotterrarne altri nel giro di pochi giorni
Gli autori come Gartner e Forrester definiscono per lo più queste multiformi aggregazioni finalizzate di utenti come “collaborazione di massa”.
Tutto ciò si muove secondo ideali veramente postmoderni di cooperazione, condivisione, frammistione, unione, simbiosi maieutica e osmotica: attraverso la condivisione di conoscenze, competenze, emozioni, sensazioni si arriva ad ottenere valore aggiunto disponibile per chiunque.
La sfida per le aziende? Tenere veramente in conto questa intelligenza collettiva, virtuale ed anche se vogliamo a basso costo in modo da cooptarla all’interno dell’organizzazione, saperla utilizzare in tutte le fasi del processo produttivo: dall’originazione di un’idea, al perfezionamento, affinamento della stessa, alla realizzazione e infine anche alla promozione. Tutto questo in modo onesto e diretto senza troppi orpelli e artifici. In questo credo che si realizzi un importante punto della fase postmoderna: l’umanizzazione d’azienda.

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