martedì, novembre 15, 2005

Marketing: dove nasce la mucca viola

Riprendo un intervento sul WBR (World Business Forum) che si è tenuto recentemente a Milano e alcuni miei post in cui ho parlato del libro di Godin sulla Purple cow: ossia l'innovazione radicale che l'autore appunto vede come qualcosa di straordinario e quindi una vera e propria "mucca viola".

Al Secondo World Business Forum, Gary Hamel (un vero guru del management nonchè docente a Harvard e alla London Business School) dichiara apertamente che l´innovazione incrementale,ossia quella che prevede un progressivo miglioramento dei propri prodotti e processi aziendali, non può più essere considerata una strategia vincente.

Il mondo e i mercati si evolvono troppo rapidamente per dare tempo alle aziende di migliorarsi passo dopo passo.

Non è neanche più sufficiente l´innovazione tecnlogica, quella necessaria per trovare prodotti nuovi: perché l´imitazione è dietro l´angolo, e un vantaggio competitivo basato su una invenzione è difficile da conservare a lungo.

L´innovazione più importante, secondo Hamel, deve essere radicale e di tipo manageriale: quello che conta quindi non è tanto cambiare il "cosa" o il "come" si produce e si vende, ma il modo in cui viene organizzata e gestita l´azienda.

Va detto che modificare il modo in cui vengono gestite le aziende è molto meno facile di quello che si potrebbe immaginare; gli ostacoli? le rigidità interne, le convenzioni culturali e le resistenze del management al cambiamento.

Il modello di azienda proposto da Hamel è quello in cui tutti i dipendenti sono costantemente impegnati e responsabilizzati nell´attività di innovazione e miglioramento dei prodotti e dei processi aziendali: solo così possono nascere delle vere e proprie rivoluzioni!!!

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