sabato, novembre 12, 2005

Vip Marketing: come ti sfrutto la popolarità

Il “matrimonio” tra promozione aziendale e persone dello spettacolo, sport, cinema e quant’altro non ha radici recenti.
All’inizio c’erano i “Testimonial”: ossia quei oggetti VIP (Very Important People) che prestavano il loro volto o comunque la loro immagine al prodotto o al brand girando spot o con fotografie utili alle pubblicità su carta stampata.
Rientra in questo ambito anche una specie di branding on the street, gli artisti che partecipavano a show o semplicemente indossavano e si facevano fotografare in situazioni normali indossando questo o quel prodotto, guidando questa o quella vettura (il caso delle tschirt di Ascanio dentro la casa del Grande Fratello).

Beh oggi non basta più, ed ecco che le aziende da qualche anno, pur sempre ricorrendo a volti noti, hanno sviluppato collaborazioni di tipo diverso, si parla quindi di “Endorsement”; pensiamo alla Nike e a Micheal Jordan, il vip partecipa alla realizzazione e firma un determinato prodotto piuttosto che una determinata linea; un altro esempio più recente è quello di Brad Pitt che “disegna” per Damiani.
Oppure di contro i Vip fan tutto da soli e sfruttano personalmente la propria popolarità. Il termine coniato in tal senso è “Sellebrity”; in funzione di esso, il Vip trasfonde tutti i propri valori, codici estetici e comunicativi in un determinato brand o collezione; Britney Spears realizza Curios, una sua linea di prodotti di bellezza; in questo caso spesso le aziende produttrici realizzavano e vendono il prodotto secondo un accordo di licensing.
Un esempio di casa nostra, Valeria Marini e le sue borse.

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