unconventional marketing: ancora sul WOM
Torno a parlare di WOM- word of mouth – ossia la comunicazione interpersonale o anche detto “passaparola”.
“Word of Mouth Marketing: The Stats, Surveys and Substance Behind the Buzz’” è il titolo dell’ultima ricerca di mercato realizzata da eMarketer e sponsorizzata dalla Word of Mouth Marketing Association (WOMMA).
La ricerca approfondisce i motivi per cui il wom e le campagne di viral marketing si stanno diffondendo in modo così repentino e perché sarà sempre più necessario inserire queste tecniche di marketing non-convenzionale all’interno delle proprie strategie.
Emerge che nel 2006 almeno la metà dei marketers online utilizzerà forme di word-of-mouth marketing o campagne di marketing virale.
Nel 2007 sarà la maggioranza dei marketers ad utilizzare queste forme di marketing non-convenzionale.
Beh un risultato “forte” se non addirittura sconvolgente visto che di WOM si parla da pochi mesi e comunque si è iniziato soltanto due anni fa.
Altri risultati che emergono chiaramente dallo studio:
- viene riconosciuto quantitativamente che semrpe più consumatori (americani in questo caso, ma penso che la cosa sia assolutamente estendibile) sono molto più propensi a rivolgersi a familiari, amici o altri ‘esperti personali’ piuttosto che utilizzare le informazioni provenienti dalla pubblicità dei media tradizionali;
- Internet, ha amplificato il processo creando quella sorta di intelligenza collettiva di cui parlavo ieri e una vastissima rete di relazioni sociali puramente virtuali o anche solo inizialmente digitali, durature, complesse o anche e effimere.
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