sabato, ottobre 15, 2005

l'immaginario che distrugge....

Ma chi l’ha detto che si debba essere tutti notai, dottori, avvocati ecc.ecc.? Una risposta ce l’avrei: i nostri genitori, i nostri insegnanti e coloro che in modo a volte poco lungimirante ci hanno sempre invitato a conseguire una laurea perché….”allora si che troverai il lavoro…”, “non dovrai vivere con le difficoltà con cui ha vissuto mister X o subire le prevaricazioni di mister Y, sarai padrone di te stesso”.

MA CHI L’HA DETTO?


Forse erano discorsi applicabili alla realtà di 30, vabbè anche 20 anni fa; ma oggi non vale più….
Pochi dati a mio supporto:

- Qual è ormai la percentuale di laureati sul totale della popolazione? Rispetto a 20 anni fa sicuramente si è decuplicata; ecco perché si giustifica che tempo addietro potesse essere una vera ambizione quella di laurearsi
- quanti sono i laureati a spasso? Tanti signori miei; sto cercando uno stagista per un’azienda con cui collaboro, a zero contributo spese, e mi sono arrivati curriculum di persone laureato se non anche masterizzate residenti in tutt’altra parte dell’Italia…ci sono veramente tanti ragazzi disperati;
- quanti sono i laureati impiegati in lavori a progetto, stage, tirocini senza alcuna prospettiva certa nel futuro; ok siamo in anni postmoderni, ma come si fa a mettere su casa e famiglia con queste prospettive? Spesso si lavora tranquillamente 12 ore al giorno per contributi stage non sufficienti a pagare la casa per poi passare a LAP e via così.

Attenzione: non voglio demoralizzare nessuno anche perché son convinto che i più bravi ce la facciano sempre e con ciò voglio dire che quelli laureati nei tempi, con un buon voto di laurea, che parlano inglese e usano il pc a menadito hanno sempre ottime opportunità ma gli altri?
La mia non vuole essere polemica ma una constatazione perché non c’è dubbio che poi ci sia anche un altro dato di fatto….
…tante aziende, specie al Nord Italia ma non solo, cercano operai specializzati, manovali, i casinò cercano croupiers e barman, i villaggi cercano operatori turistici e così via…..

Non tutti dobbiamo assolutamente finire dietro ad una scrivania. Il problema, almeno questo è stato il mio e di molte persone che mi circondano, è stato che da quando siamo nati ci hanno fatto “una capa tanta” sul fatto che si dovesse assolutamente conseguire la laurea, mettere da parte i propri sogni e cercare di conseguire quella carriera…”che il proprio genitore non si era potuto permettere”.
Ma smettiamola! Così li castriamo sti poveri figli. Che ognuno si vita la propria vita.

Forse parlo ancora da figlio e non da genitore ma sicuramente, parlo anche da adulto.

Oggi ho letto un articolo su BorsaLavoroLombardia in cui si parlava dell'operatore edile e in maniera più specifica del muratore. Un breve estratto:
Nel settembre del 2001, solo in Lombardia, il settore contava 104.472 addetti, occupati in 17.601 imprese. Un settore che, a differenza di quasi tutti gli altri, non sta risentendo della crisi economica, tanto che nel 2005, secondo l'indagine Excelsior, che rileva i fabbisogni di manodopera del mondo produttivo, le aziende lombarde avevano intenzione di assumere 2.490 persone…..il lavoro c'è, ma non ci sono i lavoratori
Perché? Beh è facile, nell'immaginario collettivo è un mestiere privo di fascino.
Non vi sto a dire che avrei voluto fare il muratore proprio perché per attitudini personali non sono abituato a “creare” e a “realizzare” cose fisiche con le mani…..mi piace maggiormente creare con la mente ma sono certo di conoscere persone che l’avrebbero voluto fare.
La motivazione? Si costruisce la casa per tante persone o l’ospedale per tanti bisognosi o la chiesa o la scuola o il teatro…..ecc.ecc. E le gratificazioni economiche non mancano.

Contro? Continua l’articolo dicendo che è faticoso, talvolta rischioso, in cantiere ci si sporca, si lavora all'aria aperta, spesso al freddo... ma questa è una professione che, oltre all'abilità manuale, richiede intelligenza, fantasia, precisione e la capacità di affrontare ogni tipo di problema o imprevisto.
Il fattore umano è ancora determinante, il lavoro è diverso ogni giorno, non è mai ripetitivo.
Le prospettive occupazionali sono buone, ma i giovani italiani non ne vogliono sapere di entrare in cantiere. Negli ultimi tempi l'età media dei muratori si è abbassata da 38 a 36 anni, ma questo andamento è stato determinato da un massiccio afflusso di lavoratori dall'estero, diversi dei quali arrivano già in qualche modo specializzati. In questo ultimo triennio gli stranieri sono cresciuti da 10mila a 22mila su un totale complessivo, tra milanese, lodigiano e Brianza, di 55mila addetti. Il processo di integrazione non è facile, ma meno male che ci sono gli stranieri".

La richiesta delle aziende? E’ enorme! Su 20 studenti in uscita dalla scuola di formazione professionale che li specializza ci sono cento offerte. L'ambizione di molti, e in tanti ci riescono, è poi di mettersi in proprio.

E tanto per intenderci….qualche giorno fa ho visto una ricerca di saldatori specializzati che guadagnano oltre 2500 euro al mese….

Cosa vedo dall’altra parte? (parlo di me e dei miei colleghi di università) tantissimi ragazzi bravi e di belle speranze che competono giornalmente per entrare nelle top 10 della consulenza piuttosto che nelle aziende top 20 spesso per stage mal pagati, a lavorare oltre 12 ore al giorno in condizioni di stress veramente altissimo.
Certo pochissimi ce la fanno e per loro la carriera sarà veramente fulminante e ricca di gratificazioni soprattutto economiche.
E tutti gli altri? Beh dopo colloqui su colloqui, test, selezioni dovranno accontentarsi, stringere i denti, continuare con la formazione ecc.ecc. nella speranza che poi, un giorno……Ops, forse la sto mettendo troppo pessimistica....

Parlo anche con l'esperienza di chi vedeva oltre 100 cv al giorno e ha sentito a colloquio decine e decine di ragazzi...disposti a far passare le peggiori bugie pur di avere un posto in cui spesso intimamente non agognano neanche un pò.
Prendo un tono più cordiale e meno drammatico: caspita ragazzi, se mi posso permettere un consiglio, pensateci su, provateci almeno....datevi una chance mi raccomando, fate venire fuori il vostro bambino libero!

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