beauty marketing
Ancora sulla bellezza?
beh io penso che si possa parlare per ore del bello. Ho smepre pensato che la bellezza fosse un valore, un qualcosa verso cui tendere e probabilmente per questo sono un'edonista mi piace circondarmi di oggetti belli e di persone belle.
Ma cosa vuol dire? beh credo che ognuno di noi abbia una propria concezione del termine "bellezza" e sopratutto una propria scala di misura. Di contro però sono anche convinto che esista una forma di bellezza che possa essere definita oggettiva che è fortemente radicata alla Natura (e sulla quale gli individui possono far poco) e geneticamente ancorata nell'individuo e quindi tramandata da genitore in figlio non solo in modo assolutamente biologico ma anche attraverso l'educazione e il crescere insieme...si credo che il gusto e i canoni estetici vengano anche in un certo senso tramandati.
Ma andiamo al marketing: penso che il bello sia oggi un valore che possa rientrare fortemente tra le variabili del marketing, volendo riprendere la rigida e originaria classificazione delle 4 P kotleriane penso che la bellezza impatti sul Product, sul Place, sul Promotion e perchè no, anche indirettamente, sul Price.
Secondo il marketing esperienziale perchè si compra un oggetto? perchè attraverso esso l'individuo può vivere sensazioni/esperienze/stimoli sia nella fase d'acquisto che in quella di utilizzo/consumo. Ora ditemi voi se gran parte di questi input non sono fortemente legati all'aspetto estetico e quindi il più delle volte al bello.
Aggiungo il più delle volte perchè anche il suo esatto contrario, il brutto, può essere un forte stimolo e driver di sensazioni/esperienze (basti pensare ai soli film horror piuttosto che a certi capi d'abbigliamento).
Il bello è quindi un obiettivo ma anche uno stato anche un context in cui immergersi.....ecco perchè il design oggi rappresenta un'importante leva aziendale per tutti quei consumi che riguardano gli interni e quindi gli ambienti domestici e tutti gli accessori che in essi si ritrovano...anche e sopratutto a tavola.
E arriviamo subito al nostro paese, l'Italia, penso che debba fare del "bello" un proprio punto di forza, una propria variabile strategica di lungo periodo. Chi meglio di noi e grazie alla nostra storia può sentenziare sul "bello"?
Di contro però dico, abbiamo le basi, e ne abbiamo più di qualunque altro ma non possiamo neanche adagiarci su di esse, ma occorre studio, impegno, ricerca...nuova creatività.....nuova bellezza.....
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