martedì, settembre 20, 2005

beauty marketing

Ancora sulla bellezza?
beh io penso che si possa parlare per ore del bello. Ho smepre pensato che la bellezza fosse un valore, un qualcosa verso cui tendere e probabilmente per questo sono un'edonista mi piace circondarmi di oggetti belli e di persone belle.

Ma cosa vuol dire? beh credo che ognuno di noi abbia una propria concezione del termine "bellezza" e sopratutto una propria scala di misura. Di contro però sono anche convinto che esista una forma di bellezza che possa essere definita oggettiva che è fortemente radicata alla Natura (e sulla quale gli individui possono far poco) e geneticamente ancorata nell'individuo e quindi tramandata da genitore in figlio non solo in modo assolutamente biologico ma anche attraverso l'educazione e il crescere insieme...si credo che il gusto e i canoni estetici vengano anche in un certo senso tramandati.

Ma andiamo al marketing: penso che il bello sia oggi un valore che possa rientrare fortemente tra le variabili del marketing, volendo riprendere la rigida e originaria classificazione delle 4 P kotleriane penso che la bellezza impatti sul Product, sul Place, sul Promotion e perchè no, anche indirettamente, sul Price.

Secondo il marketing esperienziale perchè si compra un oggetto? perchè attraverso esso l'individuo può vivere sensazioni/esperienze/stimoli sia nella fase d'acquisto che in quella di utilizzo/consumo. Ora ditemi voi se gran parte di questi input non sono fortemente legati all'aspetto estetico e quindi il più delle volte al bello.
Aggiungo il più delle volte perchè anche il suo esatto contrario, il brutto, può essere un forte stimolo e driver di sensazioni/esperienze (basti pensare ai soli film horror piuttosto che a certi capi d'abbigliamento).

Il bello è quindi un obiettivo ma anche uno stato anche un context in cui immergersi.....ecco perchè il design oggi rappresenta un'importante leva aziendale per tutti quei consumi che riguardano gli interni e quindi gli ambienti domestici e tutti gli accessori che in essi si ritrovano...anche e sopratutto a tavola.

E arriviamo subito al nostro paese, l'Italia, penso che debba fare del "bello" un proprio punto di forza, una propria variabile strategica di lungo periodo. Chi meglio di noi e grazie alla nostra storia può sentenziare sul "bello"?
Di contro però dico, abbiamo le basi, e ne abbiamo più di qualunque altro ma non possiamo neanche adagiarci su di esse, ma occorre studio, impegno, ricerca...nuova creatività.....nuova bellezza.....

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